La colonna vertebrale è al centro di tutto

La naturale forma ad S della colonna vertebrale deve essere rispettata durante il sonno, un buon materasso deve fornire comfort e supporto per ridurre dolore alla colonna vertebrale permettendo alle strutture della colonna stessa di riposare durante la notte. Partiamo con il dire che non esiste un materasso che rispecchi tutti i canoni di scelta o meglio la scelta del materasso risulta molto individuale. Il buon materasso deve fornire il supporto per le curve naturali e l’allineamento della colonna vertebrale. La giusta quantità di sostegno per la schiena aiuta ad evitare dolore muscolare e rigidità al mattino.

Il modo corretto di dormire

Ricerche mediche hanno dimostrato che circa il 50% dei mal di schiena nascono da una scorretta postura nel dormire, determinata da una scelta errata del materasso: o troppo rigido o troppo vecchio e quindi sfondato “effetto amaca”. Durante il sonno avvengono dei cambi spontanei di posizione assolutamente necessari sia per la colonna vertebrale (la schiena “vive bene in movimento”: qualsiasi posizione, anche la più comoda, dopo un certo periodo di tempo diventa insopportabile), sia per un fattore muscolare circolatorio (cambiando posizione si permette al nostro sistema venoso e arterioso di circolare più liberamente espletando le proprie funzioni: ricordiamo che durante il sonno vi è meno pressione sanguigna). Quindi il materasso ideale deve avere due qualità principali: la prima è quella di fornire un giusto supporto al fine di sostenere l’assetto corretto della colonna vertebrale (sostegno ortopedico), la seconda è di accogliere le forme del corpo nella maniera più uniforme, a prescindere dalla posizione (sostegno ergonomico), al fine di distribuire il peso nella maggiore superficie possibile per non creare punti di pressione che possano ostacolare la circolazione sanguigna o creare “ponti” (infatti se ci sdraiamo supini sopra un piano troppo rigido si crea un ponte nella zona lombare della schiena provocando una contrazione involontaria dei muscoli con le conseguenze negative citate in precedenza).

La postura a letto il modo corretto di dormire

Tutti noi trascorriamo circa un terzo della nostra vita dormendo. Per questa ragione le posture che adottiamo nel letto, così come il tipo di materasso e di cuscino che utilizziamo, sono fondamentali per la salute della nostra schiena. Materassi sbagliati e posture non corrette, influiscono negativamente non solo sulla colonna vertebrale, ma anche sulla qualità del nostro sonno. Nelle persone che già soffrono di mal di schiena, le cattive posizioni nel letto possono senza dubbio aggravare i dolori ed interrompere il sonno. La pressione sulle articolazioni della colonna vertebrale varia a seconda della posizione in cui siamo sdraiati. Le posture più corrette da adottare a letto, sono quella supina, ovvero sdraiati sulla schiena, e quella laterale. La posizione prona, ovvero sdraiati sulla pancia, è quella più dannosa per la schiena in quanto provoca una sollecitazione eccessiva del tratto lombare e costringe il collo ad una rotazione forzata

Materassi ortopedici: ergonomici ed anatomici

L’espressione “materasso ortopedico” è tra le più utilizzate nel gergo dei materassi. L’aggettivo “ortopedico” sta ad indicare qualunque tipologia di materasso appositamente studiata per far sì che il nostro corpo non subisca traumi e non si posizioni in posture errate tali da provocare malattie o patologie legate all’apparato scheletrico muscolare. Spesso, ed erroneamente, alla concezione di materasso ortopedico viene associata l’idea di un materasso rigido o comunque a molle. In realtà ciò è vero solo in parte, poiché un materasso può rientrare nella categoria dei materassi ortopedici senza necessariamente essere “duro”. L’ortopedia è quel ramo della scienza che studia l’anatomia del corpo umano e in particolar modo il trattamento delle affezioni dell’apparato locomotore. Partendo da questo assunto, sono considerati materassi ortopedici tutti quei materassi studiati per meglio rispondere ai criteri dell’”ortopedia” nel rispetto delle differenti esigenze di ogni singola persona. Un buon materasso ortopedico deve considerare la corporatura e il peso della persona, può essere più o meno duro, ma deve contribuire imprescindibilmente a correggere o impedire posture sbagliate e assecondare le naturali curvature del corpo e della nostra spina dorsale. Ed ecco che, per meglio definire i materassi ortopedici, si è fatto ricorso ad altri due termini: “ergonomici” ed “anatomici”, due aggettivi molto simili tra loro, ma che non lasciano spazio ad interpretazioni errate. Il termine ergonomico è considerato nella sua accezione scientifica e sta ad indicare un materasso ortopedico dalle caratteristiche misurabili e documentabili, in funzione di test eseguiti sulla sua struttura per delinearne limiti e possibilità.

Le caratteristiche ergonomiche di un materasso ortopedico si suddividono principalmente in due gruppi:
1. Caratteristiche biomeccaniche
2. Caratteristiche microclimatiche
Le prime concorrono nel determinare la qualità della posizione della spina dorsale nelle posizioni “fianco” e “schiena”, e nel determinare la capacità di alleggerire la pressione sulla zona di contatto uomo/materasso. Le seconde, all’interno del sistema letto, caratterizzano un importante criterio di valutazione ergonomica, cioè lo sviluppo di una determinata temperatura e umidità nel materasso.

Affinché un materasso possa essere definito “confortevole” devono coesistere le seguenti caratteristiche ergonomiche biomeccaniche:
L’elasticità del materasso, che regola il controllo dell’affondamento di una persona nel materasso.
1. La resistenza alla trazione, che regola la capacità di un materasso di adattarsi al profilo individuale della persona.
2. La resistenza alla pressione, che descrive la capacità del materasso di adattarsi anche a piccole superfici, come ad esempio il tallone o il gomito. Ulteriori analisi combinate vanno ad aggiungersi alla misurazione di queste tre caratteristiche per meglio definire il rendimento del materasso, sottoposto alla pressione di persone con corporature e pesi differenti.

Tra le caratteristiche ergonomiche microclimatiche che concorrono a rendere un materasso confortevole, troviamo invece:
1. Resistenza all’umidità
2. Resistenza al calore Il termine “anatomico” indica, invece, quella specifica capacità del materasso ortopedico di adattarsi alla struttura del corpo. Si definiscono pertanto “anatomici”, tutte le tipologie di materasso che sostengono con armonia il corpo, senza causare pressioni dannose sull’apparato osteo-articolare.